E' degno di attenzione ricordare come fino ai primi anni del 1600 gli abitanti di Cassiglio usassero portare a spalle i loro defunti sino al valico. Qui venivano consegnati per la sepoltura agli abitanti di Pizzino. La ragione del toponimo, usato ancor oggi e' proprio messa in relazione a questa particolare usanza. Dal passaggio e' possibile spaziare con lo sguardo lungo la verdeggiante Valle Asinina
mentre, in quota, sul fianco destro, sono visibili i vasti pascoli dei Piani dell'Alben. Salendo attraverso pascoli, si costeggia il
Monte Aralalta e si giunge alla baita di Cabretondo a quota 1869 m e alla Bocchetta di Regadur dove si incrocia il sentiero che sale dal rif. Angelo Gherardi ai Piani dell'Alben; si continua a mezza costa il ripido pendio piramidale del
Monte Sodadura e si giunge al Rif. Cazzaniga-Merlini posto su di una piccola altura nella parte alta degli impianti sciistici (5 ore dalla partenza). Se la tappa vi risulta troppo lunga è possibile fermarsi a pernottare in questo rif.). Tenere sempre il sentiero n. 101 e dirigersi verso le pareti dello
Zuccone dei Campelli; superato un canale ripido tra lo Zucco Barbesino e la Corna Grande si giunge alla Bocchetta dei Mefoggi (m 2020), si scende lungo il versante destro del vallone dei Megoffi ed in circa 30 minuti si arriva al rifugio Lecco (m 1779) posto alla base del Vallone dei Camosci e con stupenda vista sulle pareti dello Zuccone e dello Zucco Barbesino. Classica escursione dal rifugio è la salita allo Zuccone dei Campelli e allo Zucco di Pesciola; inoltre, ma solo per gli alpinisti, le stesse pareti riservano diverse vie classiche di arrampicata.
In alternativa alla partenza da
Cassiglio è possibile partire dalla piacevole
Val Taleggio (laterale della Valle Brembana) da Quindicina frazione di Pizzino. Dal termine della carrozzabile (a quota 1350 circa), per facile sentiero (n. 120) tra graziose baite e pascoli si raggiunge in circa 1 ora il Rifugio Angelo Gherardi (m 1650), posto in panoramica posizione sul pianoro chiamato
Piani dell'Alben. Qui è possibile pernottare oppure continuare con il sentiero n. 120 fino alla Bocchetta di Regadur dove si incrocia il sentiero n. 101; seguendo quest'ultimo ci si dirige verso il
Rifugio Cazzaniga - Merlini che si raggiunge dopo circa 1 ora e 30' dalla partenza dal rifugio Gherardi. Dal rifugio Cazzaniga si continua con l'itinerario descritto sopra fino ai
Piani di Bobbio e si arriva al rifugio Lecco dopo un tempo totale di 4 ore e 30'.