Lasciato il rifugio si continua in direzione della Cima di Camisolo (2.157 m), con facile mulattiera che a tratti offre una magnifica vista aerea sulla sottostante Val Biandino con il solitario Lago di Sasso. Raggiunto il Pian delle Parole, o Castel Reino, dove s'incontra un antico cippo che indicava il confine fra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, si prosegue fino a superare un dosso da dove, per breve discesa, si raggiunge la Bocchetta Alta a quota 2235 m. Qui, invece di salire l'erto canale, detto "caminetto", lungo il quale e' possibile inerpicarsi diretti alla vetta, si prende a destra l'aereo tracciato denominato "Sentiero dei Solivi", che con andamento pianeggiante, un percorso da percorrere con attenzione poiché, sebbene ben tracciato, risulta esposto tagliando a mezza costa le pendici meridionali del Pizzo dei Tre Signori.
Al termine della lunga traversata, dopo un tratto in discesa, si raggiunge un piccolo pianoro dove e' collocata la colonnina di telesoccorso (installata dal C.A.I., per richiedere l'intervento del Soccorso Alpino (4 ore 15' dalla partenza). Si continua a scendere fino a superare i resti di un antico scavo di miniera, in seguito, abbandonata la costa, si devia a sinistra e si discende nell'ampio vallone della Val
d'Inferno fino ad incrociare il sentiero n. 106 da Ornica. Si riprende a salire in direzione di un evidente rilievo chiamato "Poiat" per la sua particolare forma e sormontato da una croce in legno.
Giunti in corrispondenza di una grossa sorgente, la si attraversa, e compiendo un largo giro, in piano a mezza costa, con un breve passaggio tagliato nella roccia, si giunge all'inizio di un ripido canale. Risalito con un po' di fatica il primo tratto, piegando a destra, si entra in un secondo canale quindi, raggiunta un'aerea cresta erbosa, la si risale fino ad entrare in un largo vallone
lungo il quale con ripide serpentine, si guadagna velocemente quota.
Continuando lungo il sentiero n. 101 si ricomincia a salire con sentiero ripido fino alla vetta del monte Giarolo (2314 m., omino di pietra). Si scende alla Bocchetta di Trona, dopo poco si raggiunge la Bocchetta di Valpianella ed in circa 30' si arriva al Rifugio Benigni (m 2222), piccolo e grazioso, posto in un panoramico pianoro. Nei pressi del rifugio è molto facile vedere branchi di stambecchi.
Dal rifugio facili escursioni all'incantevole laghetto Piazzotti, alla Cima Piazzotti, al Pizzo di Mezzaluna, i Denti della Vecchia; inoltre, per gli arrampicatori, sulle pareti del Mezzaluna sono presenti numerose vie di arrampicata di varia difficoltà
a 15 minuti dal rifugio. |
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